domenica 5 novembre 2023
Block Periodization of HIT
lunedì 21 agosto 2023
È possibile sbloccare la capacità intestinale di assumere i CARBO?
Perciò ecco qui i punti chiavi da ricordare dopo tante parole:
Ovviamente se usciranno nuovi studi a riguardo che provano che è possibile aumentare la quantità di assunzione, sarò il primo ad accettare la cosa e a consigliarla ai miei atleti.
Grazie per la lettura.
- Il Coach Jacopo Lodi -
sabato 5 agosto 2023
L'Assunzione dei Carbo durante l'allenamento

Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato numerose strategie per preservare le nostre riserve di carboidrati durante l’attività sportiva ( le nostre riserve endogene) attraverso il consumo di carboidrati esogeni in bevande sportive, barrette e gel (2, 3, 4). Il consumo dei carboidrati esogeni permette al nostro corpo di avere un carburante alternativo riducendo la velocità con cui consuma le riserve endogene e quindi le possibilità di esaurirle completamente (14). E’ stato poi ampiamente dimostrato che assumere carboidrati durante l’attività di endurance migliora le prestazioni (3) e per questo che consiglio a tutti di lavorare a stretto contatto con un nutrizionista sportivo per individuare la strategia nutrizionale più adeguata alle proprie esigenze. Oltre che aumentare la disponibilità energetica del nostro corpo per farci durare di più, vi sono alcuni studi che hanno evidenziato come la presenza di carboidrati in bocca stimolino dei recettori che sembrano avere degli effetti positivi sul cervello migliorando la prestazione. Avete presente quando durante una partita di calcio o di rugby gli atleti bevono e gettano quanto bevuto a terra? Il solo sciacquare la bocca con delle soluzione contenenti carboidrati apportano benefici (3).
1) Hearris MA, Pugh JN, Langan-Evans C, Mann SJ, Burke L, Stellingwerff T, Gonzalez JT, Morton JP. 13C-glucose-fructose labelling reveals comparable exogenous CHO oxidation during exercise when consuming 120 g/h in fluid, gel, jelly chew or co-ingestion.
2) Jeukendrup AE, Jentjens RLPG. Oxidation of carbohydrate feedings during prolonged exercise: current thoughts, guidelines and directions for future research. Sports Med 29: 407–424, 2000.
3) Stellingwerff T, Cox GR. Systematic review: Carbohydrate supplementation on exercise performance or capacity of varying durations. Appl Physiol Nutr Metab 39: 998–1011, 2014. doi: 10.1139/apnm-2014-0027.
4) Wallis GA, Wittekind A. Is there a specific role for sucrose in sports and exercise performance? [Online]. Int J Sport Nutr Exerc Metab 23: 571–583, 2013. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23630082.
5) Jeukendrup AE. Carbohydrate and exercise performance: the role of multiple transportable carbohydrates. Curr Opin Clin Nutr Metab Care 13: 452–457, 2010. doi: 10.1097/MCO.0b013e328339de9f.
6) Jentjens RLPG, Shaw C, Birtles T, Waring RH, Harding LK, Jeukendrup AE. Oxidation of combined ingestion of glucose and sucrose during exercise. Metabolism 54: 610–618, 2005. doi: 10.1016/j.metabol.2004.12.004.
7) Jentjens RLPG, Underwood K, Achten J, Currell K, Mann CH, Jeukendrup AE. Exogenous carbohydrate oxidation rates are elevated after combined ingestion of glucose and fructose during exercise in the heat. J Appl Physiol 100: 807–816, 2006. doi: 10.1152/japplphysiol.00322.2005.
8) Wallis GA, Rowlands DS, Shaw C, Jentjens RLPG, Jeukendrup AE. Oxidation of combined ingestion of maltodextrins and fructose during exercise. Med Sci Sports Exerc 37: 426–432, 2005. doi: 10.1249/01.MSS.0000155399.23358.82.
martedì 18 luglio 2023
SFR - Allenamento antico?
SFR in allenamento, è un metodo antico? Parliamone.


giovedì 13 luglio 2023
I dati sono sempre sufficienti?
martedì 4 luglio 2023
Cadenza – Esiste una cadenza ottimale?
venerdì 23 giugno 2023
Vi presentiamo Antonella - Club SWATTATI
lunedì 19 giugno 2023
Importanza del Sodio, idratazione, elettroliti
Affrontiamo un argomento un pochino ostico, i sali minerali nel ciclismo, su quanto si deve bere, etc. Inizio subito con una famosa usanza della mamma che quando le temperature si alzano ti metteva accanto alla borsa di allenamento una bella bevanda energetica salina di colore innaturale o arancione, tanto piena di zucchero e con una sostanza non ben specifica che anzichè toglierti la sete ti metteva sete....
Bene posso dirvi che gli ultimi studi scientifici dimostrano che il prendere i sali per combattere i crampi non è così!! C'è si un problema nella idratazione ma non è l'unica causa e soprattutto non c'è una forte correlazione, ad esempio: non l'essere abituati a fare determinate intensità di sforzo in allenamento porta poi in gara ad avere crampi o addirittura in allenamento, nella classica uscita di Gruppo dove ti trovi a spingere di più. Ora molti abusano di "magnesio" pensando che questa sostanza faccia miracoli ma non è così, abusare di integratori a caso non è l'ottimale. Il SODIO è invece la sostanza importante per il nostro organismo, la carenza di sodio ti porta a perdere il "plasma volume" sostanza che si perde durante la nostra sudorazione, i dati scientifici indicano che:
- Potassio: 180gr si perde 160mg per 1l;
- Magnesio: 25gr si perde 4,15mg per 1l;
- Sodio: 65gr si può perdere da 0.5 a 1.8gr per 1l.
Si capisce subito in ordine di grandezza la percentuale di queste sostanze che possiamo perdere durante la nostra sudorazione, di Sodio quando non siamo ancora adattati ai primi caldi estivi ne possiamo perdere molto, fermo restando che questo dato varia da persona a persona, in pratica c'è chi suda di più e chi suda di meno, non siamo tutti uguali. Ora il sodio si trova nel classico sale da cucina, si può anche mettere all'interno della nostra bevanda o si può prendere durante i nostri pasti quotidiani. Le bevande che scegliamo devono essere commisurate all'attività che svolgiamo: l'apporto energetico della bevanda può contrastare con il motivo che mi spinge ad andare in bicicletta e l'introito di sali che possono perdere durante le mie sudate sulle due ruote. Come lo zucchero, il sale non è un nemico per un ciclista di sana e robusta costituzione, insomma allenato o comunque che si allena per sforzi commisurati al suo status di forma. Un concetto che vorrei faceste vostro, sulla base degli ultimi studi, è questo:
ci sono bevande che apportano solo sali e altre che apportano anche energia. Sappiamo bene che bere acqua prima e dopo e durante una pedalata è fondamentale per prevenire la disidratazione; perdere più del 2% del peso corporeo durante una pedalata si traduce, oltre che in un calo significativo di performance (fino a -45%), in un pericolo reale per il ciclista. Ovviamente tutto ciò ha significato per pedalate che superano le 1 o 2 ore di attività, ma il concetto rimane universalmente importante. Diverso il discorso per le sostanze che aggiungiamo nella nostra borraccia e di cosa mangiare durante la nostra uscita, ma concentriamoci su i sali, argomento di questo post:
essi entrano in gioco per uscite lunghe di più di un'ora e in condizioni climatiche che provocano una sensibile sudorazione. Non c'è modo per dare delle indicazioni precise su quanti sali possiamo perdere durante una nostra uscita e di quanto dobbiamo integrare post ad essa, perché dipende in primis da quanto sudiamo e poi dalla composizione del nostro sudore. I sali rappresentativi e legati alla nostra performance sono in particolar modo il sodio ed il cloro, ai quali si aggiungono in quantità più modeste il magnesio ed il potassio. Il nostro sudore nonostante la sua variabilità nella concentrazione risulta comunque ipotonico (ricordatevi questa caratteristica) rispetto al plasma. Infatti il liquido che viene immesso all'interno della ghiandola sudoripara è inizialmente isotonico rispetto al plasma, ma poi, lungo il dotto sudoriparo prima che raggiunga la superficie, sodio e cloro possono essere riassorbiti per salvaguardare il più possibile l'osmolarità del plasma, motivo per cui il prodotto risulta IPOTONICO. E' per questo che una bevanda reidratante deve essere anch'essa preferibilmente IPOTONICA. Il sodio è la sostanza che più di tutte regola il bilancio idrico del corpo: aggiungerlo alla bevanda stimola il riassorbimento dei liquidi ed evita la riduzione del volume plasmatico che altrimenti, influirebbe negativamente sul sistema cardiocircolatorio, la performance e la termoregolazione. Concludendo un ulteriore motivo per non scendere di sella è quello di doversi concedere il tanto temuto sale da cucina che è nostro intimo amico ed alleato durante le nostre pedalate e sudate. Una buona alimentazione assicura nel fabbisogno giornaliero il corretto rifornimento di sali minerali, in sella le preparazioni in commercio ci vengono sicuramente in aiuto con un buon compromesso di carbo e sali, purchè bevande ipotoniche, una volta rientrati possiamo reintegrare i sali persi bevendo molta acqua, eventualmente anche nella prima mezz'ora aiutandoci da preparati specifici della SIS o Enervit etc e successivamente nel pasto post allenamento. Per quanto riguarda l'attività, gli studi dicono: Alta intensità: non superare il 2% di perdita di liquidi quindi integrare di circa 1/1,5 litri ora, se non riesci puoi arrivare al massimo ad una perdita di 3,5% ma non superare questo valore di soglia. Come calcolo 2/3gr di sali in borraccia se vuoi utilizzare un metodo fai da te oppure utilizza preparati. Durante la sudorazione in media si perde da 0.5/1.5gr al litro (sodio) ma se sudate molto potete anche arrivare a 2,5/5gr se ad esempio fate 5 ore di allenamento. Buone pedalate.....SWATTATI










