venerdì 30 maggio 2014

XTR DI2 The new concept......


Something is about to change in your on your trail.....


Ebbene si comincia cosi il video del nuovo cambio della casa Shimano, e da oggi anche per gli amanti del Trail hanno la possibilità di avere tutto sotto controllo con un solo Clic...
Controllo istantaneo della cambiata con possibilità di programmazione del comando deragliatore per avere con un solo clic eventuali discese o salite rapite di più pignoni, insomma anche per i rider del fuoristrada da oggi sarà tutto ancora più veloce e sotto controllo, senza nessuna preoccupazione di un eventuale caduta della catena o di una cambiata estrema.
La cosa interessante è che con questo sistema ci consente la cambiata multipla, e così facendo questa operazione è personalizzabile decidendo la velocità della cambiata e quanti pignoni cambiare con una sola pressione del comando.


La trasmissione ad imput tramite il sistema E-Tubes elimina la manutenzione sul cambio dal momento che non ci sono più cavi e guaine. In questo modo si può avere una perfetta costanza nelle prestazioni della cambiata....


-- Display XTR Di2 --


-- Il potente motore del deragliatore anteriore --


-- La batteria montata di fianco al portaborraccia --

Bene buone scalate a tutti..... e buon divertimento......



martedì 29 aprile 2014

Perchè è importante la posizione corretta.


Ciao a tutti come state? La stagione è ormai iniziata, la bici è ormai rodata già da qualche km per non dire diversi Kilometri e il vostro corpo ormai ha trovato la posizione per adattarsi al vostro telaio, nella speranza che sia il Vostro telaio e non quello di un altro ciclista vostro amico che magari avete comprato usato oppure un telaio nuovo ma entrambi non della vostra misura.
Ora come sempre insistiamo su questo aspetto la biomeccanica, ma questo per far capire che tutto parte dalla corretta bici, dal corretto telaio, dal corretto manubrio ed infine dalla corretta posizione in sella e non solo da un fattore estetico.
Ognuno di noi ha le sue misure antropometriche, non siamo uguali, possiamo essere brevilinei, normolinei ecc, ma ogni essere umano ha le sue differenze, altrimenti saremmo stati progettati in laboratorio come i robot e solo in quel caso si avrebbe tutti le stesse misure, ma fortunatamente nel nostro mondo umano non siamo ancora arrivati a questo, forse in un futuro, ma non è ancora il momento.
Ora tornando a quanto descritto anche in qualche altro nostro post, oggi parliamo della corretta sella e della corretta posizione della sella stessa.
Sella Italia ha dato il via ad una nuova generazione di selle, chiamate monolink, studiate proprio per coloro che hanno la necessità di avere una sella posizionata più avanti e sopratutto per coloro che hanno una circonferenza cosce molto sviluppata che crea uno sfregamento nella parte interna della stessa con conseguente consumo dei pantaloncini nella parte interna della coscia.


-- Sella Italia MONOLINK --

Ma oggi parliamo di un altra sella particolarmente studiata per coloro che hanno problemi alla zona perineale con conseguente sovraccarico, dolori alle ossa ischiatiche, ginocchia doloranti ecc, parliamo della sella "Essax Shark".



-- ESSAX SHARK --

La cosa che subito risalta ai nostri occhi in questa sella è l'aletta a forma di pinna di squalo, non a caso infatti ha il nomignolo "Shark". L'idea parte dallo sviluppo di una soluzione per i ciclisti che incontrano problemi sopra descritti, sovraccarico perineale, alle ossa ischiatiche, rotazione dell'anca durante la fase di pedalata.
La Custom4.us specializzata in biomeccanica con il produttore spagnolo Essex, unendo le loro forze hanno realizzato questo ambizioso progetto.
Alla Gran Fondo Garibaldina 2014 a Mentana, tre di queste selle sono state avvistate dal sottoscritto sulle specialissime dei biker pronti per cimentarsi sulla gara mentanese, e con stupore di altri biker che si domandavano, ma come fa una sella di quel genere ad essere comoda? a cosa serve quell'aletta centrale?.
La Shark si presenta come uno dei più importanti progetti tecnologici degli ultimi anni.
Sicuramente per quanto riguarda l'aspetto estetico si deve fare l'occhio, l'aletta è quella che in primis risalta alla nostra vista con tutte le battute del caso, per coloro che non si intendono di biomeccanica o che per ragioni goliardiche cercano di fare battute sull'oggetto in questione, ma sicuramente questo nuovo concetto di seduta deve essere metabolizzato e studiato da noi ciclisti per capirne i benefici.


-- SHARK --

Ogni Biker quando è seduto ha due punti di appoggio che sono le ossa ischiatiche e una zona secondaria che è il perineo, centinaia di studi biomeccanici per lo sviluppo di questo prodotto, hanno portato alla luce che la maggior parte dei biker tendeva a stare nella giusta posizione grazie a questa soluzione.


-- Posizione non corretta --


-- Posizione non corretta --


 -- Posizione corretta --

La pinna che a prima vista sembra un elemento ingombrante ed aggressivo, in realtà non lo è, questa serve per dare stabilità (come vedete dalla foto) ai fianchi, per una migliore trasmissione della forza sui pedali.
Prototipi di queste selle sono state testate anche nella gare UCI e i rider potranno portare i loro verdetti anche sull'uso in gara, ma come già vi dicevo alla Gran Fondo Garibaldina 2014 già alcuni ciclisti l'hanno montata alle loro specialissime.


Concludendo non esistono bacchette magiche per risolvere i nostri problemi di seduta in sella ma esistono prodotti e personale qualificato per cercare di risolvere i vostri dolori e farvi pedalare meglio.


Qualsiasi soluzione vogliate adottare certamente cercate di partire con il piede giusto, una corretta visita biomeccanica, una corretta visita per trovare la vostra giusta sella.
Dopo non vi rimarrà altro che pedalare.....
Stay Tuned......




sabato 8 marzo 2014

Il perchè occorre una visita BioMeccanica.....


BIOMECCANICA PERCHE'



Il titolo del post vi pone una domanda: perchè si parla di Biomeccanica e perchè serve conoscerla ma sopratutto capirla....
Quasi tutti noi ciclisti o sportivi in generale spesso ci sentiamo Tuttologi, e di Tuttologi direi che ne siamo pieni. Quando decisi di comprare la mia prima bici, tutti nessuno escluso mi dava consigli su quale bici fosse la migliore, quale telaio era migliore di un altro, quali ruote e addirittura che taglia era più indicata per me, insomma per farvela breve ero pieno di esperti sul carbonio, sulle ruote, su i telai, sulla BIOMECCANICA..... Credetemi non sapevo a chi dare retta... 
La mia prima bici fu una Bottecchia in alluminio, allora correvo a piedi per tanto la bicicletta mi serviva solo per fare un allenamento alternativo alla corsa, nulla di più... Un giorno cambiò tutto, forse causa la mia origine essendo Toscano non lo so ma un giorno poi decisi di comprarmi la mia prima bici in carbonio...
Ora pur essendo stato letteralmente mitragliato da tutti i miei conoscenti ciclisti su quale bici era più adatta per me rispetto a delle altre, mi feci consigliare dal mio vicino di casa un possessore di una bella Battaglin C13. Così chiamai Battaglin Cicli e presi una Battaglin C14 ottima bicicletta....
La domanda è ho fatto una visita Biomeccanica? La risposta NO!!! Ero diventato un tuttologo anche IO :-)..


Sono stato fortunato? Si direi proprio di si, credetemi... Fortunatamente il primo negoziante non aveva sbagliato di molto sulla mia prima bici Bottecchia e io quindi prendendo le stesse misure mi ordinai le stesse misure di telaio non discostando più di tanto dal mio primo telaio. Oggi però devo dissentire da quanto feci e sopratutto dalla mia idea che si possa prendere le misure di un telaio come ho subito io e sopratutto in seguito come ho fatto io.... Il binomio in gioco UOMO-MACCHINA dove per macchina si intende il nostro mezzo a due ruote la nostra bici è così importante che non possiamo assolutamente credere che per iniziare a pedalare serve solamente conoscere a grandi linee le nostre misure e ripeto A GRANDI LINEE.....
L'errore? L'errore comune è partire dal telaio e dal bici che ci piace che magari vediamo durante una gara di professionismo alla TV o dal vivo andando a vedere direttamente i Prof e le loro specialissime....


- - Team SAXO - BANK - -

Qual'è allora il punto di partenza? In PRIMIS il punto di partenza è sottoporsi ad una corretta e dettagliata visita BIOMECCANICA.... Bisogna partire da quella per capire che tipo di ciclista siamo sotto il profilo scheletrico se siamo Normolineo, Brevilineo o Longilineo, qual'è il nostro appoggio, la circonferenza delle nostre cosce, la flessibilità angolare della nostra schiena e così via...
Tutto questo alla fine darà vita a tutta una serie di numeri, parametri, risposte che serviranno a noi stessi per capire come siamo fatti e al negoziante esperto per consigliarti il miglior telaio adatto alla tua costituzione. Esistono della marche come la Scoot che ad esempio riesce nelle misure standard anche ad essere "calzante", se vogliamo usare un termine usato quando si prova una scarpa, per le persone Brevilinee, piccoline. Diversamente una persona alta 1,58/1,60 e meno, non trova misure adatte nell'eventualità in cui gli piacciano i telai Trek o Cannodale, nel caso di Trek deve andare a scegliere un telaio Project One con costi molto elevati.
Se volete evitare dolori, fastidi alle vostre spalle, alla vostra schiena ai vostri gioielli, dovete capire che fare una visita biomeccanica vi salva la vita dal pedalare male, indirizzandovi all'acquisto della vostra specialissima e dico Vostra proprio perché è la bici più adatta alle vostre caratteristiche fisiche e di pedalata....
Bene vi lascio ad eventuali vostre domande, se volete contattarmi sono qua.....

- - STAY TUNED AND CYCLE - -

domenica 2 febbraio 2014

Tubolare Copertoncino cosa?


Ciao a tutti, ebbene la foto sarà forse la novità dell'anno 2014 per la Parigi-Roubaix? 
Nooooooo, non abbiate paura è solo un ciclo amatore che ha trovato una nuova soluzione da montare sulla sua bici da corsa per percorrere le lunghe strade da Parigi a Roubaix...
Detto questo veniamo a noi, meglio tubolare o copertoncino? 
Bene, partiamo subito dal concetto che molti di noi non conoscono molto bene le differenze o per lo meno si fanno consigliare dall'esperienza dei propri amici di pedalata e poi dal loro portafoglio che ahimè incide molto quando si va a ricercare il top di gamma sia esso copertoncino sia esso tubolare....Le differenze tra di loro sono che un tubolare è un pneumatico a forma di ciambella, senza zucchero, ah ah ah....a parte le battute, dicevo che è a forma di ciambella col buco che da un lato è incollato alla nostra ruota e dall'altro è dotato di battistrada. Al suo interno è dotato di camera d'aria sia essa in butile o in lattice (vedasi i tubolari vittoria) che hanno una maggiore permeabilità all'aria con la perdita di pressione che può anche essere di 0,5 bar al giorno, molto più resistente alle forature e con un alta flessibilità come il Tubolare Vittoria Corsa Evo CX 2 320 Tpi. Il profilo del tubolare è perfettamente rotondo, invece il copertoncino è un normale pneumatico dotato di una camera d'aria. La carcassa è realizzata in genere in tessuto di nylon o polycotton e dotata di un cerchietto che permette la presa meccanica del pneumatico sul cerchio quando la camera d'aria al suo interno è completamente gonfiata. Ora andiamo a vedere le peculiarità: il tubolare presenta una migliore conduzione in curva questa viene migliorata se montiano sezioni che vanno da 23'' pollici a 25'' perchè permettono una maggiore aderenza in curva, dove il ciclista piega la sua bici per avere traiettorie più precise. Il tubolare può essere gonfiato a pressioni elevate senza nessun problema, presenta un maggiore assorbimento agli urti, che vengono assorbiti da tutto il cerchio e non solo da una parte di esso, hanno peso molto ridotto e sono molto scorrevoli. Per contro il loro montaggio può essere per un neofita più complicato ed in caso di foratura a meno che non si tratti di piccoli fori devono essere sostituiti, viceversa se invece sono questi piccoli possiamo con il gonfia e ripara, ripartire senza nessun problema.
I copertoncini hanno costi invece inferiori e qualora si forasse basta sostituire o riparare la camera d'aria al suo interno, sono facili da montare e quelli attuali (Continental Gran Prix 4000S) hanno anche dei pesi ridotti. La loro scorrevolezza si avvicina molto al tubolare e se andiamo a prendere i top di gamma anche per quanto riguarda la pressione di gonfiaggio possiamo salire a pressioni vicine a quelle dei loro compagni tubolari.
Per contro sono più rigidi di un tubolare e assorbono meno le asperità del terreno, solo i top di gamma possono rivaleggiare con i tubolari per peso e scorrevolezza, altrimenti se andate sulla media gamma risulteranno più pesanti e meno scorrevoli.
Arrivati a questo punto vi dovete allora porre la domanda, meglio copertoncini o tubolari? Dipende dall'uso che ne dovrete fare e dal vostro portafoglio, ed infine dalle corse che ritenete importanti.
Se cercate il confort e la scorrevolezza il tubolare con una sezione da 23'' o 25'' è la scelta migliore, tenete conto che chi è tifoso del mitico treno Cancellare, egli monta sezioni da 28'' quando si prepara ad affrontare la storica corsa Parigi - Roubaix.  
Se cercate invece una comodità basata sulla praticità (come ad esempio cambiare il vostro copertoncino mettendo quello più appropriato alle condizioni meteo se esso sono di allenamento o da gara) allora il copertoncino farà il caso vostro. 
Concludendo se avete ruote d'alta gamma di solito quest'ultime proprio perchè mirano a pesi molto contenuti sono principalmente studiate per montare tubolari, anche se molte case stanno optando per la doppia opzione sia essa tubolare o clincher in carbonio. Se quindi vogliamo optare per un consiglio strettamente tecnico senza considerare l'aspetto economico e pratico, allora il tubolare rimane la scelta migliore e per questo adottato dalla maggior parte dei ciclisti professionisti.....Vero che loro hanno.....l'ammiraglia con le ruote di scorta ah ah ah!!!!


- Zipp 303 Tubolare Vittoria -



Ciao a tutti e mi raccomando Stay Tuned......