Ebbene si, come sempre quando termina il Tour de France, la gara più bella al mondo incluso il nostro Giro d'Italia, scopriamo le nuove tecnologie che i prof usano sulle loro spettacolari bici tirate a lucido per l'occasione e la presentazione di nuovi accessori o telai, ma quest'anno è accaduto qualcosa di diverso un qualcosa che ha lasciato entusiasti tutti sopratutto noi poveri amatori, dove non tutti possono permettersi di cambiare la loro bici passando dai freni a rim alle nuove a disco.
Ma torniamo a noi, per noi Italiani per il mitico Enzo Colnago è una gioia, due brand italiani due bici prodotte in italia che salgono sul 1° e 2° gradino della Grande Boucle.
E la domanda torna per noi amatori spontanea, quale sistema è meglio, chi dovrebbe scegliere i freni a disco e chi, invece i freni rim brake?
Ebbene, per noi amatori la risposta più onesta e chiara possibile è che non esiste una risposta univoca a questa domanda, perchè occorre prima di tutto indetificare la tipologia di uso che se ne fa, del tipo percorrete spesso discese lunghe e veloci? Uscite spesso e durante l'inverno anche quando piove? e sopratutto non avete molta dimestichezza con il mezzo?
Oppure, cercate bici super leggera?
Oppure una questione semplicemente estetica e di marketing?
Allo stato attuale non possiamo dire che uno sia meglio dell'altro la Grande Boucle ha dimostrato che due bici con gli i freni tradizionali rim sono salite sul podio senza nulla da dire riguardo alle disco.
Rimane il fatto che parliamo di professionisti sopra questi mezzi, i quali non hanno sicuramente problemi nella gestione della loro bici in qualsiasi terreno o situazione, pioggia, ecc.
Senza dubbio l'azione frenante dei freni a disco è maggiore, l'ultima edizione dello Shimano Dura-Ace permette anche una maggiore gestione dello stesso, perchè il freno a disco idraulico con doppio pistoncino richiede meno forza sulla leva freno.
Gli spazi di arresto sono stati calcolati di circa 5mt in meno rispetto ad un rim, questo rende subito chiaro la differenza di spazio di frenata e la prontezza di risposta.
La leggerezza rimane il dato non ottimale per coloro che sono attenti ai mini grammi, fermo restando che rispetto al freno tradizionale, il freno a disco appesantisce la parte centrale della ruota (cioè il mozzo) allegerendo al parte periferica, quella che incide nei cambiamenti di traiettoria e velocità, quindi c'è anche una vantaggio di carattere aerodinamico.
Concludendo aldilà dell'estetica che può o non può piacere e del peso, le tradizionali rimangono ancora più leggere, rispetto alle bici disco, il disco con il tempo la farà da padrone.
Contro, sono i costi, la manutenzione molto più costosa del freno tradizionale che in alcuni casi non permette il fai da te, dobbiamo essere meccanici un pò pratici per le operazioni di manutenzione e setup, onde evitare problematiche anche serie.
Stay tuned - buone pedalate....


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