domenica 4 ottobre 2020

Diego Ulissi ha conquistato la seconda tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena da Alcamo ad Agrigento al termine di 149 chilometri. Percorso mosso e ricco di insidie, sull’arrivo in salita con pendenze medie del 5,3% è il corridore toscano del team UAE-Emirates a fare la differenza andando a conquistare con un allungo nel finale la vittoria della frazione odierna, caratterizzata da una fuga non andata in porto e neutralizzata a soli dieci chilometri dal traguardo, battendo allo sprint Peter Sagan. 

Così il nostro Toscanaccio torna a vincere al Giro Rosa, dove non vinceca dal 2016. Complimenti anche al Nostro Valerio Conti che ad un Km dall'arrivo guida il nostro Diego verso il traguardo.


Diego Ulissi - UAE

sabato 3 ottobre 2020

Vola in Rosa il nostro Filippo Ganna

Filippo Ganna vola sempre ed è anche la prima maglia rosa del Giro d’Italia 2020.  Non semplice tenere fede al pronostico che lo vedeva nettamente favorito non solo per i bookmakers. Ma il verbanese contro il tempo è entrato in un’altra dimensione rifilando un distacco pesante a tutti ad una media folle.

Palermo ha chiuso in 15’24”, alla media di 58,832 km/h, la più veloce in una cronometro iniziale del Giro che non fosse solo un prologo. E nella discesa che portava da Monreale fino a Palermo la sua bici ha toccato anche la velocità di 106 km/h.


103° Giro d'Italia 2020

Complimenti al nostro Filippo, sicuramente ci regalerà emozioni 😉

domenica 27 settembre 2020

Mondiali

Che dire, quattro giorni di ciclismo, come una colazione abbondante, quattro giorni in cui rimani appeso alla radio, al sito streaming, alla voce del Magro, al processo post tappa, insomma quattro giorni dove vince il ciclismo e con lui, tutti noi appassionati...

Si inizia con la crono femminile dove la supremazia delle olandesi la fa da padrone, vince la Anna Van der Breggen e non solo, perchè come in un film di 007, la stessa vince anche la classica e non ci dimentichiamo il Giro Rosa 2020.



Anna Van der Breggen Oro - Imola Mondiali 2020

Le nostre italiane si difendono bene con la nostra Elisa Longo Borghini, sempre presente negli appuntamenti importanti e con la grinta che la distingue ci regala un bronzo, un bronzo importante unito al bronzo del Giro Rosa. La Elisa ci regala emozioni, insieme alla Annemiek Van Vlouten che con un polso fasciato difende insieme alla Elisa la sua potenza su i pedali strappando in pochi centimetri l'argento sul traguardo di Imola.


Annemiek Van Vlouten Argento & Elisa Longo Borghini Bronzo - Imola Mondiali 2020


Si giunge così alla domenica, dove gli esperti annunciavano una gara difficile per la categoria uomini, unita al freddo, vento e le basse temperatura ma prima di arrivare alla classica il nostro Filippo Ganna ci regala l'oro alla crono, un podio molto importante per il ciclismo italiano, in un particolare momento come questo.


Filippo Ganna Oro - Imola Mondiali 2020

E così per noi appassionati, con un oro del nostro Filippo ci apprestiamo dalle 09.45 alla diretta per la classica dei mondiali a squadre, dove si spera di vedere un nostro italiano su uno dei gradini del podio.

Il percorso è difficile era stato annunciato, la differenza si vedrà a partire dal 200esimo Km, dove come dice il magro se hai le gambe fai la differenza, perchè male non fa ma vitamina non è. 

Superare la quota ducento kilometri non è da tutti, sopratutto in un percorso come quello scelto per i Mondiali di Imola, quasi 5000 metri di dislivello.

La nostra nazionale è pronta, Nibali nelle settimane scorse aveva passato in ricoglizione il percorso, Caruso è forte è grintoso, Visco è presente come un elemento saldo nella nostra nazionale.

Ma il ciclismo si sà, regala sempre emozioni inaspettate ed il bollettino presenta in griglia ciclisti di alto calibro, come Julien Alaphilippe, Van Aert, Hirschi, Pogacar, Roglic,Van Aert, ecc, così Julien pensando a spingere più che poteva, sul filo dei secondi, perchè dietro erano davvero vicini, taglia il traguardo e tutti siamo d'accordo a dire che se lo è meritato alla stragrande, perchè già dal Tour si pensava che ogni tappa per lui fosse la costruzione di un disegno molto più ampio e sicuramente al contrario delle pagine Italiane, domani la prima pagina de l'EQUIPE sarà certamente monumentale.


 Chapeau Julien Alaphilippe Campione del Mondo - Imola Mondiali 2020

Un saluto, per dovere sportivo dobbiamo anche rivolgerlo ai nostri Italiani dove Damiano Caruso guadagna un decimo posto meritato e dove sicuramente un domani lo vedremo protagonista.

Il ciclismo Italiano, aldilà delle difficoltà che quest'anno hanno colpito tutto lo sport a causa di questo brutto virus, ha comunque bisogno di un vento che cambi la rotta.

Stay Tuned - Buone Pedalate




lunedì 21 settembre 2020

Tour de France - Disco o Rim

Ebbene si, come sempre quando termina il Tour de France, la gara più bella al mondo incluso il nostro Giro d'Italia, scopriamo le nuove tecnologie che i prof usano sulle loro spettacolari bici tirate a lucido per l'occasione e la presentazione di nuovi accessori o telai, ma quest'anno è accaduto qualcosa di diverso un qualcosa che ha lasciato entusiasti tutti sopratutto noi poveri amatori, dove non tutti possono permettersi di cambiare la loro bici passando dai freni a rim alle nuove a disco. 


Per due settimane il Team Jumbo Visma ha dominato la corsa, impressionante, poi come spesso può accadere nel ciclismo questo ragazzino alla giovane età di soli 21 anni, oggi è il suo compleanno ne farà 22, ha cambiato durante la crono, l'ultimo giorno, tutto.... come dicono i francesi "une incroyable folie"


Ma torniamo a noi, per noi Italiani per il mitico Enzo Colnago è una gioia, due brand italiani due bici prodotte in italia che salgono sul 1° e 2° gradino della Grande Boucle.

E la domanda torna per noi amatori spontanea, quale sistema è meglio, chi dovrebbe scegliere i freni a disco e chi, invece i freni rim brake? 

Ebbene, per noi amatori la risposta più onesta e chiara possibile è che non esiste una risposta univoca a questa domanda, perchè occorre  prima di tutto indetificare la tipologia di uso che se ne fa, del tipo percorrete spesso discese lunghe e veloci? Uscite spesso e durante l'inverno anche quando piove? e sopratutto non avete molta dimestichezza con il mezzo? 

Oppure, cercate bici super leggera?

Oppure una questione semplicemente estetica e di marketing?

Allo stato attuale non possiamo dire che uno sia meglio dell'altro la Grande Boucle ha dimostrato che due bici con gli i freni tradizionali rim sono salite sul podio senza nulla da dire riguardo alle disco.

Rimane il fatto che parliamo di professionisti sopra questi mezzi, i quali non hanno sicuramente problemi nella gestione della loro bici in qualsiasi terreno o situazione, pioggia, ecc. 

Senza dubbio l'azione frenante dei freni a disco è maggiore, l'ultima edizione dello Shimano Dura-Ace permette anche una maggiore gestione dello stesso, perchè il freno a disco idraulico con doppio pistoncino richiede meno forza sulla leva freno.

Gli spazi di arresto sono stati calcolati di circa 5mt in meno rispetto ad un rim, questo rende subito chiaro la differenza di spazio di frenata e la prontezza di risposta. 

La leggerezza rimane il dato non ottimale per coloro che sono attenti ai mini grammi, fermo restando che rispetto al freno tradizionale, il freno a disco appesantisce la parte centrale della ruota (cioè il mozzo) allegerendo al parte periferica, quella che incide nei cambiamenti di traiettoria e velocità, quindi c'è anche una vantaggio di carattere aerodinamico.

Concludendo aldilà dell'estetica che può o non può piacere e del peso, le tradizionali rimangono ancora più leggere, rispetto alle bici disco, il disco con il tempo la farà da padrone.

Contro, sono i costi, la manutenzione molto più costosa del freno tradizionale che in alcuni casi non permette il fai da te, dobbiamo essere meccanici un pò pratici per le operazioni di manutenzione e setup, onde evitare problematiche anche serie.

Stay tuned - buone pedalate....





Body Polisportiva Aeronautica






Nasce dalla passione del ciclismo, da una grinta e caparbia volontà di creare un gruppo unito dalla stessa passione, per distinguersi sulle strade della nostra bell'Italia. 

Così è nato il completino della Squadra dell'Aeronautica Militare, chiamata:

   POLISPORTIVA AERONAUTICA



Il nostro completino ci distinguerà sulle strade della nostra bell'Italia, che sia per una pedalata tra amici ed appassionati di ciclismo o in gare ciclistiche dove mi raccomando il rispetto delle regole e del sano agonismo è fondamentale.

Stay Tuned - Buone pedalate.....