mercoledì 15 agosto 2012

RR2 The Dark Rises Limited Edition


E venne il giorno in cui pedalai sulla RR2 Limited Edition.
Inizia così la mia storia e la mia nuova avventura con la RR2 Bortolotto Dark, o come mi piace chiamare questo nuovo gioiello, "RR2 The Dark Rises", ecco ora giunto il momento di parlarne compiutamente.
Nella gamma 2013 è disponibile il telaio (telaio, forcella e reggisella) o come bici completa assemblata con gruppo Sram Red 2013 o Shimano, per coloro che sono appassionati dell'elettronica può essere equipaggiata richiedendolo anche con Di2 Dura Ace o Di2 Ultrega e tubo sella integrato, passaggio guaina freno e cambio esterno, movimento di centro BSA o BB30.
La mia Dark RR2 Limited Edition è stata equipaggiata con Sram Red 2013 e componentistica FSA K Force Light, Piega FSA K Wing, Movimento centrale BB30 con pedivelle FSA K Force Light e movimento, Corone Rotor Aero 52-36,Look Keo 2 Max Carbon, Fsa OS K Force Light, Ritchey Pro Apex Carbon 38mm, quindi tutta una componentistica da sogno.
La finitura unidirezionale, colorazione matt black, non solo caratterizza la livrea in modo assolutamente eccezionale e unico, ma fa risparmiare 100 grammi circa sul kit telaio che pesa a secco 680 Gr.
Il peso a secco della bici completa in versione Dark Limited Edition è di : 6,250 misura 52 cm c/c.
La forcella pesa 330 Gr. , il telaio 680 Gr.
Le tecnologie applicate sono di carbonio con laminazione 1K, valore di rigidità di 115N/mm, laminazione interna Dialed K1352u SHM combinata al M 46 J, sterzo differenziato 1 1/8 - 1.2, per una maggiora rigidità all'anteriore e una conseguente migliore maneggevolezza e precisione di guida e inserimento, BB30, disegn aerodinamico, passaggio di cavi interno, forcella full carbon con forma alare per una migliore penetrazione aerodinamica.
Salite, discese, pianura e percorsi vallonati per una prova completa che è durata circa 3 ore.
Il silenzio e la precisione di guida è elevata, come la rigidità e la reattività: ad ogni cambio di ritmo la bici asseconda perfettamente il movimento regalando accellerazioni mozzafiato, senza doversi impegnare fuorisella, o spingere forte.


Durante la pedalata contro il vento, non ho avuto grossi problemi di controllo e in particolare resistenza all'avanzamento. Lateralmente non mi sono spostato grazie anche alle ruote a medio profilo, ma anche grazie al telaio stabile e reattivo per eventuali correzioni.
Ma il piatto forte di questo telaio sono le salite, quando il livello della strada si alza, la RR2 Dark ti asseconda ti abbraccia e ti fa letteralmente volare. Ad ogni accelerazione repentina, la risposta è fulminante, scali con il Red di una precisione fulminea e scatti via con un conseguente risparmio di energia e watt. Si spingono i rapporti più duri con minore fatica, perchè il Dark è rigido.
Le entrate in curva durante le discese sono state precise, la risposta della Dark è veloce e permette anche delle correzioni, non brusche. Certo la sua leggerezza e rigidità richiede ottime capacità di guida, l'avantreno è rigido ma non "sporca" la traiettoria, non bisogna forzare la manovra per lanciare la Dark in discesa, lei segue il fedele gesto del pilota, anche quando si sbaglia ah ah ah. Del resto è un telaio da competizione, non è il confort il suo forte ma la sua velocità e reattività, lo dice la lunghezza del carro posteriore, che misura 41mm (taglia 52), stabile e reattivo, incollato alla strada ma necessità di un perfetto assetto biomeccanico, che non esponga la schiena ad una errata postura.
Ognuno il suo telaio. Quindi schiene allenate, ben posizionate, ruote con una maggiore sezione delle coperture, possibilmente tubolari, sono la contromisura per fare molte ore di sella ad una RR2 Dark Limited Edition senza avere particolari problemi di affaticamento lombare. Certo non è una poltrona è una bici da corsa estrema quindi chi vuole la poltrona deve rimanere a casa ah ah ah.......


Il cambio Sram Red 2013 una bomba, preciso, silenzioso non ha dato nessun problema nemmeno con i rapporti più duri nelle salite, lavorando con precisione assoluta e senza riscontrare nessun difetto.


In conclusione la RR2 Dark è un gioiello di velocità e reattività, chi vuole divertirsi e avere una bici pronta e affidabile che ti segue in ogni circostanza Lei è nata per questo.


Buone pedalate a tutti.............per ulteriori INFO, scrivetemi  o contattate CICLI BORTOLOTTO.
Un ringraziamento speciale va a Giorgio Bortolotto, suo Papà, al super ciclista e bravissimo meccanico
Matteo Cecconi (Grillo) per la configurazione della bici, la visita biomeccanica ecc, ecc.....sono dei professionisti in questo campo...
CIAO CIAO 

domenica 20 maggio 2012

Cerase e Garibaldina


Ciao a tutti, ci avviciniamo alla Gran Fondo delle Cerase che è arrivata a quota 900 e sicuramente, mancando ancora dei giorni, ci si avvicinerà a quota MILLE.....Gli organizzatori Paolo ed altri stanno mettendo tutta la loro buona volontà a questo magnifico evento che, come tutti gli eventi crea invidie ecc. 
In questi giorni, infatti, sono girate voci riguardo al percorso, dove si sentivano commenti che erano cambiate le tabelle di marcia, da 84.3 a 101 il medio e da 126.8 a 145 il lungo, tengo a precisare sotto il corretto appunto di Paolo che solo quanto scritto sul sito fa fede e non le voci che circolano, quindi si prega cortesemente a tutti coloro che sentono "BISCHERATE" ti rimandare la "Bischerata" al mittente.


Detto questo il 10 Giugno alle 8.30 saranno tutti ai nastri di partenza, chi non fosse ancora inscritto lo esorto a partecipare a questo magnifico evento, che negli anni è sempre migliorato e organizzato "a PUNTINO".
Passiamo adesso alla "GARIBALDINA", un applauso va agli organizzatori "TUTTI" che con un grazie anche all'esperienza maturata dagli organizzatori "delle CERASE" hanno dato vita nelle strade di Mentana ad una bella manifestazione.
Il percorso come avevo descritto nei post precedenti non è stato proprio una passeggiata, anzi.
Molti dei partecipanti partiti con l'entusiasmo iniziale si sono resi conto lungo le strade del  percorso che le gambe giravano ma a regimi diversi da quanto si aspettavano :-).
Una gara molto bella, tecnica sotto molti aspetti, con strappi, discese tecniche ecc, ma che ha dato vita ad una bellissima manifestazione per la città di Mentana e per i ciclisti che hanno partecipato che con fatica sono arrivati al traguardo.
I miei cari amici, Giorgio, Claudio e Serena Bortolotto si sono impegnati al massimo e sono arrivati tutti quanti a casa indenni ah ah ah... Giorgio però partito alla Giapponese Kamikaze per il lungo si è reso poi conto che forse era meglio deviare per il medio....ah ah ah....
Il mitico Matteo Cecconi invece è arrivato primo sulla medio fondo seguito da altri DIAVOLI  ma ad una distanza che non ha preoccupato Matteo arrivato in solitaria a tagliare il traguardo.
La mia squadra la CRM si è battuta con onore e ha fatto classifica con Arabi e altri arrivando la seconda squadra a classificarsi per il numero di atleti partecipanti e arrivati al traguardo dopo la AS ROMA.
Bene sotto qualche foto della Garibaldina alla prossima.....


Che Grintaaaaaaaaaaaaa la mitica SERENA....che ha trovato nelle salite un feeling finalmente.....

domenica 25 marzo 2012

Cronaca della Medio Fondo delle Cerase



Si parte, oggi prova del circuito medio fondo delle Cerase, si parte da Passo Corese, direzione Talocci, verso Fara Sabina, dopo i tre tornanti che portano sotto il colle di Fara in Sabina si scende al bivio di Toffia si gira a sinistra giù a tutta velocità per prendere poi direzione Castel Nuovo di Farfa, da qua dopo il discesone dal 18km fino al 28km una salità pedalabile con qualche strappo più duretto che ci porta fino ad Osteria Nuova, giunti all’incrocio di Osteria Nuova si gira a sinistra come per andare verso Orvinio, da Osteria Nuova tutta una serie di discese a gomito che portano al bivio dove superato il ponticello giriamo a destra, per andare verso il bivio per Monteleone, anche in questo caso fino a lì siamo in discesa.
Giunti al bivio per Monteleone inizia la salita più dura che ci porta a CasaProta non è una salita lunga ma le pendenze che si raggiungono sono degne per impegnarsi e anche in questo caso non essendo un percorso pianeggiante ognuno faccia i conti con le proprie energie/carburante. Arrivati al Bivio per Casaprota, che la vediamo davanti a noi giriamo a destra per andare verso MonteNero, una bella discesa ci aspetta lasciati CasaProta, lunga e veloce, alcune curve sono cieche quindi si deve porre attenzione alle traiettorie.
Si attraversa il bivio Monte San Giovanni, il bivio Mompeo, il paesaggio è molto bello e giunti al Bivio per Salisano direzione Poggio Mirteto inizia un'altra discesa, in questo pezzo stradale il manto è molto sconnesso sembra di pedalare su i san pietrini, quindi alla fine della discesa nel caso che abbiate spinto avrete stanchezza alle braccia che devono essere tenute ben salde visto il terreno stradale.
Sempre con direzione Poggio Mirteto/Roma andiamo verso ponte sfondato, le salite ormai sono finite ma prima di arrivare di nuovo a Passo Corese ci aspetta lo strappo sulla strada della Ternana che noi della CRM conosciamo finito quello siamo giunti a Passo Corese e al traguardo.
Questo è quanto per un dislivello di 1450mt, inferiore alla Gran Fondo Garibaldina, ma le strade a parte la discesa dopo il bivio di Salisano sono buone, il paesaggio è suggestivo, e i Km rispetto alla Medio fondo La Garibaldina sono 84km contro 113km.
Buona pedalata a tutti.

mercoledì 21 marzo 2012

Cronaca della Medio Fondo La Garibaldina


Si parte da Mentana subito abbiamo uno strappo della salitella che porta a Casali di Mentana, da lì all’incrocio prendiamo la strada delle molette per arrivare alla palombarese, giunti in fondo alla discesa, giriamo a sinistra e da quel momento in poi inizia tutta una serie di strappi che non termineranno mai. Per tutto il percorso non ci sono tratti pianeggianti dove si può spingere oltre i 40Km orari, le velocità di punta maggiori si raggiungono nelle discese, ma torniamo a noi.
Girati a sinistra e presa la palombarese abbiamo lo strappo dell’Andreuzza che per chi è pratico è abbastanza lungo, giunti all’incrocio che porta a Stazzano, passando le varie località lungo la palombarese quindi l’incrocio di Castel Chiodato e dopo quello di Cretone, giriamo a sinistra per prendere la strada Ponte delle Tavole che porterà alla rotatoria delle quattro strade, durante il lungo rettilineo della strada Ponte delle Tavole non ci si deve fare ingannare dal falso piano, è leggermente in salita e tra l’altro nel caso in cui ci fosse vento tendenzialmente è sempre a sfavore, inoltre è meglio dosare le forze e la voglia di spingere in quanto di salite successivamente ce ne saranno tante. Alla rotatoria delle quattro strade si gira a sinistra per prendere la strada della neve, questa è tutta un sali e scendi non ci sono grosse pendenze quindi è abbastanza veloce ma rimane il fatto che come dicevo di strada davanti è ancora tanta. Al bivio per Moricone si gira a destra per andare verso il paese di Moricone questa strada conosciuta da noi della CRM ha tutta una serie di sali e scendi il primo corto e pedalabile ma a metà strada un pezzo con una pendenza del 10% non lungo, spezza le gambe nell’eventualità che durante le varie discese si abbia spinto con il 53/11. Giunti alla periferia di Moricone si gira a sinistra per andare verso Monte Libretti ma all’incrocio che porta ad Acquaviva si prende a destra.

Con direzione Acquaviva si ha un lungo tratto in discesa, la strada è buona, si può tranquillamente tirare senza nessun problema per poi arrivare al tratto di salita pedalabile che porterà ad Acquaviva, dove una volta giunti si gira a sinistra per andare al bivio di Canneto, discesone e poi via a destra per Canneto, ancora discesone per poi prendere la salita che porta a Canneto, questa non è lunga ma si sale, quindi stesso discorso, tendendo conto che successivamente ci aspetta il tornante di Fara in Sabina conviene sempre spingere ma usando la testa quindi dosandosi, ancora fin’ora le strade sono buone non ci sono grosse buche o piani sconnessi, fermo restando che non essendo un percorso pianeggiante non lascia molto respiro.
Giunti al bivio per Fara in Sabina si prende a destra per i 3 tornanti che ci porteranno alla cima, si supera l’incrocio di Fara in Sabina, occhio alle papere sempre in mezzo alla strada, e poi giù in discesa fino a Toffia, giunti a Toffia inizia una salita pedalabile e percorribile fino a Osteria Nuova ma bisogna porre attenzione intorno a metà strada circa un 3/4km prima del ponte che attraversa la salaria in quanto la via Farense è abbastanza piena di buche e nel tratto in discesa che porta poi al bivio di Osteria Nuova il terreno è pieno di pezzi stradali sconnessi. Giunti ad Osteria Nuova si gira destra per prendere la Strada Pronvinciale 40 che porterà al bivio per Nerola, stesso discorso qua siamo in discesa si potrebbe spingere ma OCCHIO la strada è brutta, piena di buche e terreno insidioso con manto stradale rovinato, in alcuni tratti possiamo stare al centro ma bisogna porre attenzione molta attenzione.
Giunti all’incrocio per Nerola, qui inizia il vero è proprio tratto di salita lunga e dove sicuramente chi ha carburante può fare la differenza, il tratto raggiunge pendenze anche intorno al 13/17% io personalmente ho scaricato il 34/25 in alcuni punti e il 27 in un pezzo che giunge a Nerola, il tratto che porterà al bivio di Monteflavio attraversando Montorio e prima Nerola è lungo quindi prima di spingere ricordati che ci sono ancora strappi che porteranno a Mentana. Arrivati al bivio per Monte Flavio la corsa si divide, chi fa il medio prosegue per la discesa di Monte Flavio che porta a Moricone, discesa molto tecnica noi della CRM la conosciamo, si spinge, si scarica il 53/11 e si va giù, bisogna porre sempre attenzione noi la conosciamo ma ci sono curve che chi non è fortunato come noi nel conoscerla potrebbe andare lungo quindi occhio a chi abbiamo davanti, per un discesista come  IL VIPERETTA, quello è il suo territorio quindi sicuramente andrà giù come Speedy Gonzales.
Arrivati a Montorio si gira sinistra e si va verso Stazzano, percorso anche in questo caso veloce non in pianura ma in falso piano ma si corre, giunti a Stazzano giù a destra per riprendere la strada Ponte delle Tavole, di nuovo discesone giù il 53 e via fino ad arrivare di nuovo al bivio per Cretone, si riprende la Palombarese, passato l’incrocio per Castel Chiodato si sale di nuovo piccoli strappi in salita fino ad arrivare all’incrocio che ci porta in discesa giù a prendere a destra il bivio di Pantano, siamo in discesa con il 53/11 ma occhio arrivati al termine del breve tratto di pianura inizia lo strappo che ci porta davanti alla mezza luna con una salitella che potrebbe spaccare le gambe che giunge sul ponte sopra l’autostrada. Arrivati al termine della salita, superata la mezza luna, si inizia il tratto di volata che porta al traguardo. Tutto 113Km direi quasi 115Km parliamo del medio, con un dislivello di 1620 mt, una pendenza media del 10% una punta del 17%. Io personalmente l’ho girato con una media di 26.2Km/h non vi nego che sono arrivato a casa stanco, decisamente stanco. Non amo molto questo tipo di percorsi essendo un passista e con tutti questi strappi non sono riuscito a dosarmi e giunto al bivio di Nerola ero stanchino. Comunque questo è quanto, con affetto ai miei amici di squadra della CRM RACING e al mio caro amico IL VIPERETTA.




mercoledì 1 febbraio 2012





Eccola...finalmente è pronta!!!


Si è fatta desiderare, ma ne è valsa la pena...che ne pensate?

sabato 14 gennaio 2012

Campagnolo - Cosmic - Zipp - Fulcrum


Qualcuno dei miei amici di pedale mi ha chiesto un parere sulle Ruote Bora One della Campagnolo.
Beh tenendo conto che saranno montate sul gioiello sopra devo dire che a parte un fattore estetico sono veramente una bomba...
Non sto ad elencarvi peso, caratteristiche ecc perchè troverete tantissimi articoli a riguardo ma vi dirò le sensazioni che come ciclista ho provato nella prova...


Ora ovviamente sul mercato per quanto riguarda la scelta delle ruote entriamo in un mondo veramente vasto, da Cosmic che attualmente monto sulla mia C14 con profilo carbonio e raggi e mozzi in alluminio il modello è Cosmic Carbon SL con pattino in Alluminio alto profilo, alle Fulcrum Racing 1 in alluminio a basso profilo montate sulla mia Kuota Kharma Black, alle Zipp comprate da un mio caro amico anteriore 202 posteriore 303 che sono una bomba e che sono montate in questo momento sulla mia Kuota...al posto delle Fulcrum che sono stivate..
Ora dipende quindi da gusti, modelli, scelte di prezzo ecc...
Una marca nuova che poi nuova non è, essendo una nota marca Vicentina legata al mondo delle corse da anni, considerate che Coppi aveva ruote Ursus, alle Miche 358 Super Light che sono un altra scelta paragonabile alle Campagnolo Bora One.
Quindi come si evince tutto dipende dal nostro portafoglio e dall'estetica che vogliamo montare sulla nostra amica.
Ora io personalmente posso parlare sia delle Zipp, che delle Fulcrum che delle Cosmic e adesso delle Campagnolo, prestatemi da un mio amico toscano, da noi il ciclismo si mangia a pranzo, che mi ha fatto provare queste due amiche del vento.
Scorrevolezza ottima, girano che una bellezza, tagliano il vento grazie alla differenza di mappatura dei raggi posteriore e anteriori senza fastidi, stabili in discesa, leggeri in salita, credo che sono un ottima scelta per percorsi misti, certo non vanno considerate per tappe di montagna dove si possono avere pendenze ad alto valore, ma come racconta anche Pippo Pozzato per le sue Ursus  Miura T45 (vedi post) possono anche le Bora One essere usate per la maggior parte della gare che noi amatori facciamo.
Quindi in conclusione io ho trovato un ottimo compromesso tra prezzo, potete trovarle dalle 1.200 a salire ovviamente in offerta, in linea di massima un negoziante chiede su i 1500 comprensive di borse, garanzia, montaggio incluso il copertone, a 1200 su internet acquistandole on line.
A voi la scelta, tenete conto che le Zipp hanno su prezzi molto superiori come per Miche 358 su i 1.700, Ursus il sito di acquisto On line è ancora in progress quindi a breve si vedrà il loro prezzo...
Ora a voi amici di pedale la Vostra scelta...
Io mi sono e mi trovo bene con le ruote che ho nel mio garage..quindi posso parlare bene sia di Cosmic Carbon SL , che di Fulcrum Racing 1, che di Zipp 202/303 e ora a breve dopo averle provate mi vedrete sfrecciare con le mie Campagnolo Bora One......ciao ciao

venerdì 13 gennaio 2012

Ruote URSUS



Miura T 45
Profilo La Miura T45 nasce dall'esperienza URSUS nelle ruote di alto livello: pensata per percorsi misti questa ruota tubolare è un ottimo compromesso tra leggerezza ed aerodinamicità. La Miura T45 permette ottimi rilanci e scatti nei percorsi misti; la forma aerodinamica del cerchio facilita il ciclista nei lunghi rettilinei. La Miura T45 monta una coppia mozzi URSUS in carbonio-alluminio con un ottimo compromesso tra leggerezza e affidabilità. Infatti, le flangie del mozzo sono in AL 7075 forgiato. Questi mozzi carbonio allumino sono nati dallo sviluppo dei mozzi MG dove, montando cuscinetti con sfere in acciaio SKF over size di alta precisione, si è raggiunto una scorrevolezza che non ha pari..

Colori disponibili: NERO - BIANCO - VERDE ...

Siamo al top delle ruote, saranno utilizzate dalla Farnese Vini al Giro D'Italia 2012 da tutto il team, in particolare questo modello sarà montato sulla Rb1000 Cipollini di Pippo Pozzato.....

giovedì 12 gennaio 2012

Team Carbon

Nasce a Mentana un Gruppo Ciclistico e Podistico giovane e molto affiatato, un augurio di cuore visto che sono amanti del ciclismo come i miei amici del blog, questa è la loro presentazione: 

Nell'estate del 2011 un gruppo di amici, spinti dalla passione per la bicicletta e dalla voglia di stare insieme in armonia, getta le basi di una nuova associazione sportiva dilettantistica a Mentana.

All'insegna della democrazia, del rispetto che abbiamo tra di noi e verso il prossimo, siamo orgogliosi di dire che dai "moti" del 2011 è nato il Team Carbon...

La storia continua.....

mercoledì 11 gennaio 2012

Vestiario Brontolo Bike


Parte del ricavato del BRONTOLO BIKE andrà in beneficenza , all'ente ONLUS HOSPICE di AbbiateGrasso, www.hospicediabbiategrasso.it.
Per maggiori info visita il sito www.brontolobike.it