domenica 25 marzo 2012

Cronaca della Medio Fondo delle Cerase



Si parte, oggi prova del circuito medio fondo delle Cerase, si parte da Passo Corese, direzione Talocci, verso Fara Sabina, dopo i tre tornanti che portano sotto il colle di Fara in Sabina si scende al bivio di Toffia si gira a sinistra giù a tutta velocità per prendere poi direzione Castel Nuovo di Farfa, da qua dopo il discesone dal 18km fino al 28km una salità pedalabile con qualche strappo più duretto che ci porta fino ad Osteria Nuova, giunti all’incrocio di Osteria Nuova si gira a sinistra come per andare verso Orvinio, da Osteria Nuova tutta una serie di discese a gomito che portano al bivio dove superato il ponticello giriamo a destra, per andare verso il bivio per Monteleone, anche in questo caso fino a lì siamo in discesa.
Giunti al bivio per Monteleone inizia la salita più dura che ci porta a CasaProta non è una salita lunga ma le pendenze che si raggiungono sono degne per impegnarsi e anche in questo caso non essendo un percorso pianeggiante ognuno faccia i conti con le proprie energie/carburante. Arrivati al Bivio per Casaprota, che la vediamo davanti a noi giriamo a destra per andare verso MonteNero, una bella discesa ci aspetta lasciati CasaProta, lunga e veloce, alcune curve sono cieche quindi si deve porre attenzione alle traiettorie.
Si attraversa il bivio Monte San Giovanni, il bivio Mompeo, il paesaggio è molto bello e giunti al Bivio per Salisano direzione Poggio Mirteto inizia un'altra discesa, in questo pezzo stradale il manto è molto sconnesso sembra di pedalare su i san pietrini, quindi alla fine della discesa nel caso che abbiate spinto avrete stanchezza alle braccia che devono essere tenute ben salde visto il terreno stradale.
Sempre con direzione Poggio Mirteto/Roma andiamo verso ponte sfondato, le salite ormai sono finite ma prima di arrivare di nuovo a Passo Corese ci aspetta lo strappo sulla strada della Ternana che noi della CRM conosciamo finito quello siamo giunti a Passo Corese e al traguardo.
Questo è quanto per un dislivello di 1450mt, inferiore alla Gran Fondo Garibaldina, ma le strade a parte la discesa dopo il bivio di Salisano sono buone, il paesaggio è suggestivo, e i Km rispetto alla Medio fondo La Garibaldina sono 84km contro 113km.
Buona pedalata a tutti.

mercoledì 21 marzo 2012

Cronaca della Medio Fondo La Garibaldina


Si parte da Mentana subito abbiamo uno strappo della salitella che porta a Casali di Mentana, da lì all’incrocio prendiamo la strada delle molette per arrivare alla palombarese, giunti in fondo alla discesa, giriamo a sinistra e da quel momento in poi inizia tutta una serie di strappi che non termineranno mai. Per tutto il percorso non ci sono tratti pianeggianti dove si può spingere oltre i 40Km orari, le velocità di punta maggiori si raggiungono nelle discese, ma torniamo a noi.
Girati a sinistra e presa la palombarese abbiamo lo strappo dell’Andreuzza che per chi è pratico è abbastanza lungo, giunti all’incrocio che porta a Stazzano, passando le varie località lungo la palombarese quindi l’incrocio di Castel Chiodato e dopo quello di Cretone, giriamo a sinistra per prendere la strada Ponte delle Tavole che porterà alla rotatoria delle quattro strade, durante il lungo rettilineo della strada Ponte delle Tavole non ci si deve fare ingannare dal falso piano, è leggermente in salita e tra l’altro nel caso in cui ci fosse vento tendenzialmente è sempre a sfavore, inoltre è meglio dosare le forze e la voglia di spingere in quanto di salite successivamente ce ne saranno tante. Alla rotatoria delle quattro strade si gira a sinistra per prendere la strada della neve, questa è tutta un sali e scendi non ci sono grosse pendenze quindi è abbastanza veloce ma rimane il fatto che come dicevo di strada davanti è ancora tanta. Al bivio per Moricone si gira a destra per andare verso il paese di Moricone questa strada conosciuta da noi della CRM ha tutta una serie di sali e scendi il primo corto e pedalabile ma a metà strada un pezzo con una pendenza del 10% non lungo, spezza le gambe nell’eventualità che durante le varie discese si abbia spinto con il 53/11. Giunti alla periferia di Moricone si gira a sinistra per andare verso Monte Libretti ma all’incrocio che porta ad Acquaviva si prende a destra.

Con direzione Acquaviva si ha un lungo tratto in discesa, la strada è buona, si può tranquillamente tirare senza nessun problema per poi arrivare al tratto di salita pedalabile che porterà ad Acquaviva, dove una volta giunti si gira a sinistra per andare al bivio di Canneto, discesone e poi via a destra per Canneto, ancora discesone per poi prendere la salita che porta a Canneto, questa non è lunga ma si sale, quindi stesso discorso, tendendo conto che successivamente ci aspetta il tornante di Fara in Sabina conviene sempre spingere ma usando la testa quindi dosandosi, ancora fin’ora le strade sono buone non ci sono grosse buche o piani sconnessi, fermo restando che non essendo un percorso pianeggiante non lascia molto respiro.
Giunti al bivio per Fara in Sabina si prende a destra per i 3 tornanti che ci porteranno alla cima, si supera l’incrocio di Fara in Sabina, occhio alle papere sempre in mezzo alla strada, e poi giù in discesa fino a Toffia, giunti a Toffia inizia una salita pedalabile e percorribile fino a Osteria Nuova ma bisogna porre attenzione intorno a metà strada circa un 3/4km prima del ponte che attraversa la salaria in quanto la via Farense è abbastanza piena di buche e nel tratto in discesa che porta poi al bivio di Osteria Nuova il terreno è pieno di pezzi stradali sconnessi. Giunti ad Osteria Nuova si gira destra per prendere la Strada Pronvinciale 40 che porterà al bivio per Nerola, stesso discorso qua siamo in discesa si potrebbe spingere ma OCCHIO la strada è brutta, piena di buche e terreno insidioso con manto stradale rovinato, in alcuni tratti possiamo stare al centro ma bisogna porre attenzione molta attenzione.
Giunti all’incrocio per Nerola, qui inizia il vero è proprio tratto di salita lunga e dove sicuramente chi ha carburante può fare la differenza, il tratto raggiunge pendenze anche intorno al 13/17% io personalmente ho scaricato il 34/25 in alcuni punti e il 27 in un pezzo che giunge a Nerola, il tratto che porterà al bivio di Monteflavio attraversando Montorio e prima Nerola è lungo quindi prima di spingere ricordati che ci sono ancora strappi che porteranno a Mentana. Arrivati al bivio per Monte Flavio la corsa si divide, chi fa il medio prosegue per la discesa di Monte Flavio che porta a Moricone, discesa molto tecnica noi della CRM la conosciamo, si spinge, si scarica il 53/11 e si va giù, bisogna porre sempre attenzione noi la conosciamo ma ci sono curve che chi non è fortunato come noi nel conoscerla potrebbe andare lungo quindi occhio a chi abbiamo davanti, per un discesista come  IL VIPERETTA, quello è il suo territorio quindi sicuramente andrà giù come Speedy Gonzales.
Arrivati a Montorio si gira sinistra e si va verso Stazzano, percorso anche in questo caso veloce non in pianura ma in falso piano ma si corre, giunti a Stazzano giù a destra per riprendere la strada Ponte delle Tavole, di nuovo discesone giù il 53 e via fino ad arrivare di nuovo al bivio per Cretone, si riprende la Palombarese, passato l’incrocio per Castel Chiodato si sale di nuovo piccoli strappi in salita fino ad arrivare all’incrocio che ci porta in discesa giù a prendere a destra il bivio di Pantano, siamo in discesa con il 53/11 ma occhio arrivati al termine del breve tratto di pianura inizia lo strappo che ci porta davanti alla mezza luna con una salitella che potrebbe spaccare le gambe che giunge sul ponte sopra l’autostrada. Arrivati al termine della salita, superata la mezza luna, si inizia il tratto di volata che porta al traguardo. Tutto 113Km direi quasi 115Km parliamo del medio, con un dislivello di 1620 mt, una pendenza media del 10% una punta del 17%. Io personalmente l’ho girato con una media di 26.2Km/h non vi nego che sono arrivato a casa stanco, decisamente stanco. Non amo molto questo tipo di percorsi essendo un passista e con tutti questi strappi non sono riuscito a dosarmi e giunto al bivio di Nerola ero stanchino. Comunque questo è quanto, con affetto ai miei amici di squadra della CRM RACING e al mio caro amico IL VIPERETTA.