Si parte da Mentana subito
abbiamo uno strappo della salitella che porta a Casali di Mentana, da lì
all’incrocio prendiamo la strada delle molette per arrivare alla palombarese,
giunti in fondo alla discesa, giriamo a sinistra e da quel momento in poi
inizia tutta una serie di strappi che non termineranno mai. Per tutto il
percorso non ci sono tratti pianeggianti dove si può spingere oltre i 40Km
orari, le velocità di punta maggiori si raggiungono nelle discese, ma torniamo
a noi.
Girati a sinistra e presa la
palombarese abbiamo lo strappo dell’Andreuzza che per chi è pratico è
abbastanza lungo, giunti all’incrocio che porta a Stazzano, passando le varie
località lungo la palombarese quindi l’incrocio di Castel Chiodato e dopo
quello di Cretone, giriamo a sinistra per prendere la strada Ponte delle Tavole
che porterà alla rotatoria delle quattro strade, durante il lungo rettilineo
della strada Ponte delle Tavole non ci si deve fare ingannare dal falso piano,
è leggermente in salita e tra l’altro nel caso in cui ci fosse vento
tendenzialmente è sempre a sfavore, inoltre è meglio dosare le forze e la
voglia di spingere in quanto di salite successivamente ce ne saranno tante.
Alla rotatoria delle quattro strade si gira a sinistra per prendere la strada
della neve, questa è tutta un sali e scendi non ci sono grosse pendenze quindi
è abbastanza veloce ma rimane il fatto che come dicevo di strada davanti è
ancora tanta. Al bivio per Moricone si gira a destra per andare verso il paese
di Moricone questa strada conosciuta da noi della CRM ha tutta una serie di
sali e scendi il primo corto e pedalabile ma a metà strada un pezzo con una
pendenza del 10% non lungo, spezza le gambe nell’eventualità che durante le
varie discese si abbia spinto con il 53/11. Giunti alla periferia di Moricone
si gira a sinistra per andare verso Monte Libretti ma all’incrocio che porta ad
Acquaviva si prende a destra.
Con direzione Acquaviva si ha un
lungo tratto in discesa, la strada è buona, si può tranquillamente tirare senza
nessun problema per poi arrivare al tratto di salita pedalabile che porterà ad
Acquaviva, dove una volta giunti si gira a sinistra per andare al bivio di
Canneto, discesone e poi via a destra per Canneto, ancora discesone per poi
prendere la salita che porta a Canneto, questa non è lunga ma si sale, quindi
stesso discorso, tendendo conto che successivamente ci aspetta il tornante di
Fara in Sabina conviene sempre spingere ma usando la testa quindi dosandosi,
ancora fin’ora le strade sono buone non ci sono grosse buche o piani sconnessi,
fermo restando che non essendo un percorso pianeggiante non lascia molto
respiro.
Giunti al bivio per Fara in
Sabina si prende a destra per i 3 tornanti che ci porteranno alla cima, si
supera l’incrocio di Fara in Sabina, occhio alle papere sempre in mezzo alla
strada, e poi giù in discesa fino a Toffia, giunti a Toffia inizia una salita
pedalabile e percorribile fino a Osteria Nuova ma bisogna porre attenzione
intorno a metà strada circa un 3/4km prima del ponte che attraversa la salaria
in quanto la via Farense è abbastanza piena di buche e nel tratto in discesa
che porta poi al bivio di Osteria Nuova il terreno è pieno di pezzi stradali sconnessi.
Giunti ad Osteria Nuova si gira destra per prendere la Strada Pronvinciale 40
che porterà al bivio per Nerola, stesso discorso qua siamo in discesa si
potrebbe spingere ma OCCHIO la strada è brutta, piena di buche e terreno
insidioso con manto stradale rovinato, in alcuni tratti possiamo stare al
centro ma bisogna porre attenzione molta attenzione.
Giunti all’incrocio per Nerola,
qui inizia il vero è proprio tratto di salita lunga e dove sicuramente chi ha
carburante può fare la differenza, il tratto raggiunge pendenze anche intorno
al 13/17% io personalmente ho scaricato il 34/25 in alcuni punti e il 27 in un
pezzo che giunge a Nerola, il tratto che porterà al bivio di Monteflavio
attraversando Montorio e prima Nerola è lungo quindi prima di spingere
ricordati che ci sono ancora strappi che porteranno a Mentana. Arrivati al
bivio per Monte Flavio la corsa si divide, chi fa il medio prosegue per la
discesa di Monte Flavio che porta a Moricone, discesa molto tecnica noi della
CRM la conosciamo, si spinge, si scarica il 53/11 e si va giù, bisogna porre
sempre attenzione noi la conosciamo ma ci sono curve che chi non è fortunato
come noi nel conoscerla potrebbe andare lungo quindi occhio a chi abbiamo
davanti, per un discesista come IL
VIPERETTA, quello è il suo territorio quindi sicuramente andrà giù come Speedy
Gonzales.
Arrivati a Montorio si gira
sinistra e si va verso Stazzano, percorso anche in questo caso veloce non in
pianura ma in falso piano ma si corre, giunti a Stazzano giù a destra per
riprendere la strada Ponte delle Tavole, di nuovo discesone giù il 53 e via
fino ad arrivare di nuovo al bivio per Cretone, si riprende la Palombarese,
passato l’incrocio per Castel Chiodato si sale di nuovo piccoli strappi in
salita fino ad arrivare all’incrocio che ci porta in discesa giù a prendere a
destra il bivio di Pantano, siamo in discesa con il 53/11 ma occhio arrivati al
termine del breve tratto di pianura inizia lo strappo che ci porta davanti alla
mezza luna con una salitella che potrebbe spaccare le gambe che giunge sul
ponte sopra l’autostrada. Arrivati al termine della salita, superata la mezza
luna, si inizia il tratto di volata che porta al traguardo. Tutto 113Km direi
quasi 115Km parliamo del medio, con un dislivello di 1620 mt, una pendenza media
del 10% una punta del 17%. Io personalmente l’ho girato con una media di
26.2Km/h non vi nego che sono arrivato a casa stanco, decisamente stanco. Non
amo molto questo tipo di percorsi essendo un passista e con tutti questi
strappi non sono riuscito a dosarmi e giunto al bivio di Nerola ero stanchino.
Comunque questo è quanto, con affetto ai miei amici di squadra della CRM
RACING e al mio caro amico IL VIPERETTA.


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